Il 24 ottobre 2025 alcuni rappresentanti dell’Associazione Giovani Musulmani d’Italia hanno incontrato tre terze classi dell’I.C. via Linneo di Milano.
Ringrazio i Giovani Musulmani d’Italia (di seguito G.M. d’I.) per la disponibilità costante che hanno mostrato negli anni incontrando prima gli alunni di scuole di periferia e ora anche del centro di Milano. La conoscenza reciproca e diretta, come hanno detto gli stessi ragazzi, attiva la fiducia nel prossimo e ci fa riconoscere interlocutori, anche nella diversità. Questa occasione rappresentava un primo approccio tra gli alunni della scuola e i credenti Musulmani, e le classi si aspettavano informazioni sull’Islam e sulla storia dell’Associazione.
Annamaria (nome di fantasia) ha esposto alcune riflessioni che sintetizzo:
“I G. M. d’ I. è un’Associazione che ha come scopo far sentire a proprio agio tutti i giovani musulmani che vivono in Italia, seguendo nel loro stile di vita due principi fondamentali: la Ummah e la fratellanza. La Ummah è l’idea che gli umani creino insieme un unico corpo, se una parte del corpo soffre, tutte le altre ne risentono. La fratellanza è un concetto che riconosce che tutti gli abitanti del mondo sono legati tra loro e, il fatto di essere divisi in popoli, non deve rappresentare un ostacolo, bensì uno stimolo per avere la curiosità di conoscersi… Una cosa che mi ha colpito moltissimo è il fatto che anche se i G.M.d’I. si trovino in un paese in cui sono una minoranza, non hanno vergogna a mostrarsi per quello che sono e per ciò in cui credono”.
I ragazzi hanno posto molte domande, anche su aspetti pratici, come l’indossare il velo, ed è stato spiegato, a tal proposito, che questo è un simbolo di identità e non viene imposto. Molti ragazzi hanno osservato come questo breve incontro, di un’ora per classe, in tre terze della scuola, abbia contribuito a far rivedere dei pregiudizi sulle altre culture e molti hanno riferito che avrebbero voluto avere più tempo per approfondire la conoscenza dei Giovani Musulmani che hanno comunicato anche la loro simpatia. Concludo riportando ancora lo scritto dell’alunna citata:” Per me questo scambio è stato molto utile perché dei Musulmani non sapevo quasi niente, e la cosa che mi ha colpito di più è l’amore e la passione che mettevano mentre spiegavano perché si vedeva che erano sentimenti veri e sinceri ”
La freschezza, l’autenticità delle parole e il clima sereno hanno fatto sì che l’incontro, considerato positivamente, verrà riproposto in altre classi come proposta interculturale e interreligiosa.

A cura di Patrizia Roca (CMI e docente dell’I.C. di via Linneo, Milano)
